Salute mentale giovanile: metà dei disturbi esordisce prima dei 14 anni. A Napoli il congresso europeo di psichiatria
La salute mentale dei giovani è la grande questione al centro del congresso che si è aperto il 28 ottobre e che si chiude oggi a Napoli. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono chiari: la metà dei disturbi mentali si manifesta entro i 14 anni e tre su quattro entro i 24. Eppure, in molti casi, chi ne soffre riceve assistenza solo dopo anni.
Intercettare i disturbi prima, accompagnare i ragazzi nel passaggio all’età adulta e portare i risultati della ricerca dentro i servizi: sono queste le sfide dell’EPA Regional Meeting “Psychiatry in Action”, l’appuntamento organizzato dalla European Psychiatric Association, che rappresenta oltre 80.000 psichiatri in Europa. I lavori si svolgono all’Hotel Royal Continental, in via Partenope 38, fino al 30 ottobre. Presidente del congresso è il professor Andrea Fiorillo.
Dalla ricerca alla pratica clinica: l’obiettivo del congresso
«Questo congresso ha un obiettivo preciso: trasferire nella pratica clinica i risultati della ricerca, distinguendo ciò che è già applicabile da ciò che è ancora in fase di validazione», spiega Fiorillo.
Tra gli esempi citati dal presidente:
- la stratificazione dei pazienti con depressione sulla base di marcatori infiammatori;
- i predittori clinici e genetici della risposta al litio;
- l’analisi del linguaggio come possibile biomarcatore nelle psicosi e nei disturbi affettivi;
- i farmaci con meccanismi d’azione innovativi, dagli antidepressivi ad azione rapida per la depressione difficile da trattare alle molecole per la schizofrenia che vanno oltre il blocco diretto della dopamina.
Per lo psichiatra, sottolinea Fiorillo, questo significa «poter scegliere il trattamento con criteri più oggettivi e personalizzati, e intervenire prima, già nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta».
Giovani al centro: dai traumi alla transizione verso i servizi per adulti
Il filo conduttore del programma sono i giovani. Si parlerà delle conseguenze dei traumi, dei disturbi dell’umore in infanzia e adolescenza, del burn-out e della solitudine degli studenti universitari. Largo spazio anche alla transizione dai servizi per minori a quelli per adulti, uno dei passaggi in cui i percorsi di cura più spesso si interrompono, e ai temi di prevenzione, resilienza e intervento precoce.
Hikikomori ed eco-ansia: i fenomeni emergenti
Il congresso affronta anche i nuovi fenomeni che attraversano le generazioni più giovani: il ritiro sociale estremo, noto come hikikomori, e l’eco-ansia, la preoccupazione legata alla crisi climatica, di cui verranno presentati i risultati di uno studio multicentrico italiano.
Nuove terapie e doppio volto del digitale
In agenda c’è la psichiatria di precisione, insieme ai trattamenti ad azione rapida per la depressione difficile da trattare, ai nuovi farmaci per la schizofrenia, al ruolo del litio nella stabilizzazione a lungo termine e alla stimolazione magnetica transcranica.
Il digitale viene analizzato nella sua doppia natura. Da un lato è una risorsa per la cura e per promuovere stili di vita più sani; dall’altro presenta rischi concreti: dipendenze digitali, effetti dei social media e pregiudizi degli algoritmi di intelligenza artificiale applicati alla salute mentale. Sessioni specifiche sono inoltre dedicate all’insonnia e al sonno come componente centrale del benessere psicologico.
Prevenzione del suicidio, stigma e disuguaglianze
La prevenzione del suicidio, che secondo l’OMS è la terza causa di morte nel mondo tra i 15 e i 29 anni, attraversa l’intero programma. Si parte dalla plenaria di Danuta Wasserman, past president della World Psychiatric Association, sugli interventi fondati sulle evidenze, per arrivare ai modelli di machine learning per individuare il rischio e al ruolo di media e social network nella comunicazione di questi temi.
Accanto a questo, il congresso affronta il contrasto allo stigma e alla disinformazione sulle cure, l’equità nell’accesso ai servizi e i bisogni di migranti, rifugiati e persone LGBTQ+.