Ora solare 2026: cosa cambia per sonno e umore e come adattarsi
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare: alle 3 le lancette tornano alle 2 e la notte dura 25 ore. Un’ora di sonno in più, almeno sulla carta. Cosa dicono gli studi su quello che succede davvero?
Smartphone e computer si aggiornano da soli, mentre forno, sveglie e orologi analogici vanno corretti a mano. Sole e buio si spostano di un’ora: più luce al mattino, meno nel tardo pomeriggio. Le giornate, in realtà, continuano ad accorciarsi fino al solstizio del 21 dicembre. L’ora legale tornerà domenica 28 marzo 2027.
Cosa succede al ritmo circadiano
Il nostro orologio interno scandisce sonno e veglia su cicli di circa 24 ore e si sincronizza sulla luce. In un’ampia indagine su 55.000 persone, i ricercatori di Monaco hanno osservato che nei giorni liberi l’orario del sonno segue l’avanzare stagionale dell’alba durante l’ora solare, ma non durante l’ora legale. Secondo gli autori, il sistema circadiano umano non si adatta all’ora legale. (Kantermann et al., Current Biology, 2007)
Il ritorno all’ora solare riporta l’orologio sociale in linea con quello del sole. Il corpo, però, non cambia da un giorno all’altro.
L’ora in più diventa sonno in più?
Non necessariamente, e gli studi misurano cose diverse. Su dati americani di infortuni nelle miniere e di uso del tempo, il lunedì dopo il ritorno all’ora solare non emergono differenze significative né nel sonno né negli infortuni. (Barnes e Wagner, Journal of Applied Psychology, 2009)
Un piccolo studio finlandese ha guardato invece la qualità del sonno, con accelerometri da polso. Su nove adulti sani, entrambe le transizioni hanno aumentato l’irrequietezza notturna e peggiorato la qualità del sonno, e dopo quattro giorni l’adattamento non era ancora completo. In autunno l’efficienza del sonno è scesa in media dall’86% a circa l’80%. Con nove partecipanti (otto donne e un uomo, tra i 20 e i 40 anni) è solo un’indicazione, e gli autori stessi chiedono conferme su campioni più ampi. (Lahti et al., BMC Physiology, 2008)
E l’umore?
Qui il dato più solido è un po’ controintuitivo. Un’analisi dei dati nazionali danesi (1995-2012), basata su 185.419 contatti ospedalieri per depressione unipolare, ha trovato dopo il passaggio all’ora solare un aumento dell’incidenza degli episodi depressivi di circa l’11%, esauritosi in circa dieci settimane, e nessuna variazione parallela dopo il passaggio all’ora legale. Gli autori ipotizzano che pesi il disagio per il tramonto improvvisamente anticipato. (Hansen et al., Epidemiology, 2017)
Alcune cautele sono d’obbligo. Lo studio è osservazionale, riguarda diagnosi ospedaliere e non il tono dell’umore di tutti i giorni, e nasce in Danimarca, dove gli inverni sono molto più bui che da noi. Non dimostra che l’ora solare faccia venire la depressione a chiunque: indica un’associazione che merita attenzione. Se un calo di umore dura più di qualche settimana, conviene parlarne con il medico.
Come adattarsi: cosa si può fare
Alcune indicazioni generali di igiene del sonno:
- luce naturale al mattino, per esempio una passeggiata nelle prime ore;
- orari regolari, anche nel weekend, con piccoli spostamenti di 15-20 minuti nei giorni attorno al cambio;
- una sera tranquilla: cena non troppo pesante, pochi schermi, caffeina ridotta nel pomeriggio.
Rimedi naturali e melatonina
Sulle sostanze che aiutano a dormire e su quelle con prove ancora deboli abbiamo già fatto il punto nel nostro articolo sui rimedi naturali per il sonno. Per un salto di un’ora, di solito si parte dalle abitudini e non dagli integratori. In gravidanza, con farmaci in corso o per i bambini, prima di assumerne conviene chiedere al medico o al farmacista.
Attenzione: se i disturbi del sonno durano settimane, o ci sono risvegli frequenti, russamento con pause del respiro o ansia marcata, è il momento di parlarne con un medico.
Ora solare o legale permanente?
Il dibattito sulla fine del cambio stagionale è aperto da anni in Europa, ma per ora il sistema resta in vigore. Gli studi qui citati riguardano gli effetti delle transizioni sulla salute e non possono dire da soli quale sia la scelta migliore: sulla bilancia pesano anche energia, economia e abitudini sociali.
Il punto, alla fine, non è temere un’ora in più o in meno. Il corpo chiede soprattutto regolarità: luce al mattino, orari costanti, una sera senza strappi.