Droni a idrogeno per logistica sanitaria, il Veneto pioniere in Italia

Un progetto innovativo e sostenibile sta segnando una svolta nel trasporto sanitario in Italia. Nel 2024, presso l’aeroporto Gino Allegri di Padova, era stato effettuato il primo volo italiano di un drone alimentato a idrogeno verde dedicato al trasporto di merci sanitarie, medicinali e sostanze biologiche urgenti. Questa sperimentazione rappresenta un importante passo avanti nella mobilità aerea avanzata, assumendo un ruolo pionieristico nel panorama nazionale.

Il progetto, denominato Sandbox, nasce da un protocollo d’intesa tra Regione Veneto, ENAC e SAVE e coinvolge l’impegno congiunto di diverse aziende leader come Stesi, H2C, DBA Group, Telespazio, Milani, Toyota Material Handling Italia e Skycutter.

Il sistema impiega droni multicotteri con una massa inferiore a 25 kg, capaci di trasportare fino a 5 kg di carico con un’autonomia di circa 100 km. Grazie all’alimentazione a idrogeno prodotto localmente mediante energia fotovoltaica, i droni consumano una quantità ridotta di carburante verde e possono essere riforniti in circa tre minuti, con una velocità massima di 55 km/h.

La sperimentazione prevede una fase di validazione a terra con la verifica del sistema KEB (Key Energy Builder) di H2C per la produzione, lo stoccaggio e l’erogazione di idrogeno verde. Successivamente si passerà a integrare il sistema a terra con il drone a idrogeno e i mezzi di movimentazione. Infine, sono previsti voli di prova nell’area aeroportuale di Padova, incluso il volo BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight), in cui il pilota controlla il drone senza contatto visivo diretto. Questo configura un avanzamento tecnologico cruciale per garantire trasferimenti rapidi e sicuri di materiali sanitari.

L’applicazione del drone a idrogeno verde nel settore sanitario supera i limiti tradizionali del trasporto su gomma e rotaia, puntando a una rete di collegamenti rapidi tra strutture sanitarie. Inoltre, il modello di produzione locale e autosufficiente dell’idrogeno da energia rinnovabile rappresenta un esempio concreto di sostenibilità e innovazione green. L’iniziativa è destinata a crescere e a espandersi anche in altri ambiti industriali, con importanti ricadute in termini di efficienza e riduzione dell’impatto ambientale.

Si tratta infatti della prima sperimentazione italiana di questo tipo, che pone il Veneto e l’Italia all’avanguardia nella mobilità sanitaria sostenibile grazie ai droni a idrogeno. Il progetto testimonia come l’integrazione di tecnologie verdi e avanzate possa migliorare significativamente la gestione della logistica sanitaria, aprendo nuove frontiere per la rapidità di risposta e la qualità del servizio sanitario sul territorio.

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Giornalista professionista ha lavorato per tv, radio, websites e testate giornalistiche locali e nazionali. Già responsabile di uffici stampa per enti pubblici e privati, oggi coordina l’Ufficio stampa e Comunicazione del Gruppo Bartoli. Dirige la rivista digitale oggibenessere di cui la Fondazione Bartoli è editrice. Un quotidiano nato dalla necessità di comunicare come la salute sia un equilibrio imprescindibile fra uomo e Natura.