La salute degli occhi nei primi anni di vita è un capitolo fondamentale per garantire uno sviluppo visivo armonico e prevenire danni permanenti. L’ultimo report dell‘Osservatorio Vista di Fondazione OneSight EssilorLuxottica fa emergere un quadro di crescente sensibilizzazione nelle famiglie italiane: l’80,7% dichiara di aver fatto controllare la vista ai propri figli. Tuttavia, il 59% dei controlli viene effettuato troppo tardivamente, ovvero dopo i primi 3 anni, quando la capacità di recupero visivo è limitata. Il periodo entro i 3 anni è infatti decisivo per lo sviluppo del sistema visivo e una diagnosi precoce può prevenire gravi patologie o difetti come ambliopia (occhio pigro) e strabismo difficile da correggere in età successiva.
Tra le condizioni più rilevanti, il report segnala che fino al 40% dei neonati gravemente prematuri viene colpito da retinopatia del prematuro, una delle principali cause pediatriche di cecità nei Paesi sviluppati. Altre patologie rare ma gravi sono la cataratta congenita che interessa 3 bambini ogni 10.000 nati vivi, il glaucoma congenito con 1 caso ogni 10.000 nati, e il retinoblastoma, tumore maligno della retina più frequente in età pediatrica, con 1,6 casi ogni 100.000 abitanti. Strabismo e ambliopia, anche se più comuni, rappresentano importanti segnali di allarme che richiedono intervento tempestivo.
Una delle emergenze in aumento evidenziate dal report è la crescita esponenziale della miopia, con il 70-80% degli adolescenti asiatici e circa il 40% dei caucasici colpiti. Tra i principali fattori che favoriscono questo fenomeno vi sono la ridotta esposizione alla luce naturale e l’uso prolungato di dispositivi digitali in attività da vicino. Per rallentare la progressione sono disponibili trattamenti innovativi come colliri a base di atropina a basso dosaggio e lenti a defocus periferico, che riducono in modo sicuro l’allungamento assiale del bulbo oculare.
Il report sottolinea come la prevenzione visiva efficace debba basarsi su un percorso ben strutturato: il primo controllo oculistico, con test del riflesso rosso, avviene già alla nascita in ospedale. Successivamente, una visita completa entro i 3 anni è indispensabile per valutare la motilità oculare, la visione binoculare e i difetti refrattivi. Ulteriori controlli sono poi necessari tra i 5 e 6 anni, prima dell’ingresso a scuola. Il pediatra gioca un ruolo centrale come primo filtro e punto di riferimento, indirizzando tempestivamente all’oculista i bambini con anomalie o familiarità.
Tra le raccomandazioni emergono la necessità di far indossare ai bambini occhiali da sole con lenti certificate UV400 per proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti, soprattutto in ambienti come mare, montagna e neve. Anche le montature devono essere sicure e adeguate, preferendo materiali flessibili e privi di parti metalliche per i più piccoli. Le lenti a contatto monouso giornaliere possono rappresentare una soluzione in casi specifici sotto stretto controllo medico.
L’Osservatorio Vista, tramite questa edizione speciale, mira a sensibilizzare famiglie, pediatri, educatori e operatori sanitari sull’importanza della prevenzione visiva pediatrica, chiave fondamentale per garantire ai bambini un futuro senza ostacoli visivi.
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Giornalista professionista ha lavorato per tv, radio, websites e testate giornalistiche locali e nazionali. Già responsabile di uffici stampa per enti pubblici e privati, oggi coordina l’Ufficio stampa e Comunicazione del Gruppo Bartoli. Dirige la rivista digitale oggibenessere di cui la Fondazione Bartoli è editrice. Un quotidiano nato dalla necessità di comunicare come la salute sia un equilibrio imprescindibile fra uomo e Natura.