Telemedicina in farmacia: oltre 1 milione di prestazioni nel 2025, cresce la prevenzione di prossimità

La farmacia dei servizi continua a rafforzarsi come presidio sanitario di prossimità, con numeri che nel 2025 (fonte Federfarma) confermano una crescita significativa della telemedicina sul territorio. In particolare, ECG, Holter cardiaco e Holter pressorio hanno superato complessivamente 1,16 milioni di prestazioni erogate, registrando un incremento del 28,5% rispetto all’anno precedente.

Un’evoluzione che non riguarda solo i volumi, ma anche la capillarità: sono oltre 12.300 le farmacie italiane attive nella telecardiologia, distribuite in tutte le Regioni. Un dato che evidenzia come il modello della farmacia dei servizi stia diventando sempre più strutturale all’interno del sistema sanitario, contribuendo a migliorare l’accesso alle cure e a ridurre le liste d’attesa.

Prevenzione e diagnosi precoce: il valore dei numeri

Nel dettaglio, nel corso del 2025 sono stati effettuati:

725.321 ECG (+26,17%)

265.235 Holter cardiaci (+38,05%)

153.870 Holter pressori (+42,06%)

Ma il dato più rilevante riguarda l’impatto sulla prevenzione: le prestazioni hanno permesso di individuare oltre 155.000 anomalie, di cui più di 5.000 considerate gravi e tali da richiedere un invio immediato allo specialista o al Pronto Soccorso. Un risultato che sottolinea il ruolo sempre più decisivo della farmacia nella diagnosi precoce e nella tutela della salute pubblica.

La farmacia come primo punto di accesso alla salute

La crescita della telemedicina si inserisce in un cambiamento più ampio del ruolo della farmacia, che si sta consolidando nel suo ruolo di di primo punto di accesso ai servizi sanitari. Grazie alla presenza capillare sul territorio, le farmacie riescono a garantire equità di accesso anche nelle aree più periferiche o disagiate, riducendo spostamenti e costi per i cittadini.

Questo modello contribuisce inoltre ad alleggerire la pressione sulle strutture pubbliche, favorendo una gestione più efficiente delle risorse sanitarie e una maggiore integrazione tra professionisti.

Verso la piena integrazione nel SSN

Un passaggio decisivo è rappresentato dalla stabilizzazione della farmacia dei servizi prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che trasforma una sperimentazione in una componente strutturale del Servizio Sanitario Nazionale.

È già in fase di avvio l’erogazione delle prestazioni di telemedicina con oneri a carico del SSN e refertazione a distanza da parte di medici del servizio pubblico, in linea con le linee guida ministeriali. Un passo che rafforza ulteriormente il valore della telemedicina come strumento integrato nei percorsi di cura e prevenzione, soprattutto per i pazienti cronici.

Il ruolo del PNRR e lo sviluppo futuro

A sostenere questa crescita hanno contribuito anche i fondi del PNRR, con particolare attenzione alle farmacie rurali, spesso unico presidio sanitario in territori meno serviti. Il potenziamento tecnologico e organizzativo consente oggi di offrire servizi sempre più avanzati, ampliando le opportunità di assistenza per i cittadini.

Guardando al futuro, la sfida sarà consolidare ulteriormente l’integrazione tra farmacia, medici e strutture sanitarie, valorizzando la telemedicina come leva strategica per una sanità più accessibile, preventiva e sostenibile.

 


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Giornalista professionista ha lavorato per tv, radio, websites e testate giornalistiche locali e nazionali. Già responsabile di uffici stampa per enti pubblici e privati, oggi coordina l’Ufficio stampa e Comunicazione del Gruppo Bartoli. Dirige la rivista digitale oggibenessere di cui la Fondazione Bartoli è editrice. Un quotidiano nato dalla necessità di comunicare come la salute sia un equilibrio imprescindibile fra uomo e Natura.